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Champions League, sorteggio dei quarti di finale: Milan, c’è il Barcellona! Mourinho pesca l’APOEL

16 marzo 2012 1.166 views Nessun Commento

(di Alessio Nardo) Si è svolto a Nyon l’attesissimo sorteggio dei quarti di finale della Champions League 2011-2012. Il Milan troverà la stessa rivale della fase a gironi, il Barcellona campione in carica. Andata a San Siro, ritorno al Camp Nou. In caso di accesso alle semifinali, i rossoneri di Massimiliano Allegri troveranno la vincente di Benfica-Chelsea (match 1 in Portogallo). Sorteggio fortunato per il Real Madrid di José Mourinho: i vicecampioni di Spagna incroceranno l’APOEL Nicosia, autentica rivelazione del torneo, e in semifinale dovrebbero vedersela con la vincente di Olympique Marsiglia-Bayern Monaco. Questi gli accoppiamenti:

Olympique Marsiglia-Bayern Monaco
APOEL Nicosia-Real Madrid

Benfica-Chelsea
Milan-Barcellona

L’ANALISI DEL SORTEGGIO – Non c’è dubbio, poteva andar meglio. Molto meglio. Ma siamo in Champions League e ci sta di doversi confrontarsi con la crema del futbol europeo. Se poi qualcun altro pesca l’APOEL Nicosia o il Marsiglia, è inutile star lì a prostrarsi tra i rimpianti. Il Milan ha la gigantesca occasione di dimostrare al mondo intero d’esser maturo e pronto per tornare sul trono continentale. Il Barcellona è un ostacolo durissimo, quasi insormontabile nell’arco di 180 minuti. Ma dopotutto, nel doppio confronto della fase a gironi, i blaugrana hanno prevalso per una sola rete (2-2 al Camp Nou, 2-3 a San Siro). La conoscenza dell’avversario è totale, Allegri potrà preparare il duplice confronto nel miglior modo possibile. Vincere in casa è quasi un obbligo, per poi andare in Spagna e tentare di emulare l’Inter mourinhana del 2010, abile nell’irretire il gioco blaugrana con un catenaccio estremo ma efficace.

Cosa dire di “originale” sul Barça? Poco o nulla. Tredici trofei nelle ultime tre stagioni, un collettivo consolidato, fenomeni in ogni zona del campo. Victor Valdes in porta l’unica “teorica” lacuna. In difesa, vista l’assenza di Abidal (trapianto del fegato in vista, tanti auguri di pronta guarigione), Puyol dovrebbe tornare a sinistra (come fece un anno fa), con Mascherano accanto a Piqué al centro della difesa e Dani Alves a destra. Mediana classica, con Xavi e Iniesta a dar qualità e Busquets a coadiuvare il reparto difensivo. Fabregas si sta abituando a giostrare quasi da seconda punta (lo ha fatto con successo, ad esempio, nella finale del mondiale per club col Santos), Pedro e l’ex Udinese Sanchez (vista l’assenza per infortunio di David Villa) si giocano il posto al fianco di Sua Maestà, Sua Divinità, Sua Altezza Lionel Andrés Messi: 230 gol in 312 partite con la maglia del Barcellona, a 25 anni non ancora compiuti. Ogni altro commento sul fenomeno argentino sarebbe del tutto superfluo.

Aldilà di ogni scaramanzia, persino Emilio Butragueno, bandiera storica e attuale membro dirigenziale del Real Madrid, ha affermato che “Sì, è andata bene. Era importante evitare le altre”. In effetti alle “merengues” è andata di lusso. L’APOEL Nicosia, col ritorno (per giunta) da giocare al Santiago Bernabeu. A meno di clamorose sorprese, è quasi impossibile ipotizzare l’ennesimo capolavoro della sorprendente squadra cipriota. Si profila intrigante lo scontro in semifinale, col Bayern Monaco apparentemente favorito nei confronti del Marsiglia. Sfida più aperta, i francesi sono reduci dal colpaccio con l’Inter e sognano di far fuori anche i tedeschi. Non sarà semplice, visto il rendimento straripante degli uomini di Heynckes tra le mura amiche (quattordici gol nelle ultime due gare all’Allianz Arena, con Hoffenheim e Basilea). Qualora il Milan dovesse compiere l’impresa col Barça, se la vedrebbe con la vincente di Benfica e Chelsea. I “blues”, apparsi rinfrancati dalla “cura Di Matteo” e reduci dalla rimonta di Stamford Bridge col Napoli agli ottavi, partono coi favori del pronostico. Ma occhio ai lusitani, temibilissimi soprattutto al Da Luz.

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