Home » Nuovi Talenti

Nuovi Talenti: Julio Enrique Gomèz Gonzàlez

25 aprile 2012 1.402 views Nessun Commento

(A cura di Giuseppe Edison Marzano)

Dati Anagrafici:oggi vi presento Julio Enrique Gomèz Gonzàlez il nuovo talento messicano che si è messo in luce al mondiale Under 17 organizzato dalla FIFA in Messico nel 2011.

Nasce il 13 Agosto del 1994 da papà Julio e mamma Jacqueline a Tampico una città di circa 300 mila abitanti che si affaccia sul Golfo del Messico situata nello stato di Tamaulipas.

Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Pachuca,squadra di Primera Division dove attualmente milita,nel gennaio 2011 fa il suo esordio tra i professionisti nella sfida di campionato contro il  Santos Laguna.

In patria viene considerato come un vero e proprio eroe per le prestazioni entusiasmanti che hanno trascinato il Messico alla conquista del Mondiale under 17.Rimarrà indelebile nella mente dei tifosi del Tricolor il gol in rovesciata realizzato a pochi secondi dalla fine nelle combattutissima semifinale contro la Germania.

Lo score alla fine del mondiale parla chiaro 7 incontri disputati 3 gol tanto decisivi quanto belli e vittoria del Pallone d’Oro come miglior giocatore della competizione.

Caratteristiche tecniche:partiamo dal ruolo.Dà il suo meglio come ala sinistra ma può essere utilizzato come centrocampista offensivo per sfruttare le doti di inserimento ma anche come ala destra.

Diventa micidiale quando punta l’uomo,infatti ha un ottimo scatto e un buon dribbling che gli consente di saltare il proprio avversario con irrisoria facilità.

E’ alto 169 cm e pesa 64 kg,non è un colosso dunque ma per dinamismo e tenacia non è secondo a nessuno.

Possiede una buona propensione all’assist verso i compagni ed è un discreto tiratore.

Il suo piede preferito è il destro ma non disdegna il sinistro.Infine aggiungerei che spesso viene in aiuto alla squadra in fase difensiva,infatti lo vediamo indietreggiare e mettere a servizio della squadra il suo pressing per recuperare palloni e far ripartire la manovra.

Insomma il “ragazzo con la benda” in Messico è già un eroe, in Europa chissà,ma il tempo è galantuomo e ci dirà..

Commenti chiusi.